CAST TECNICO
| Regia, sceneggiatura e montaggio |
Mohsen Makhmalbaf
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| Assistente alla regia |
Bharath K. S |
| Direttore della fotografia |
Bakhshor |
| Suono |
Jagadish K |
| Mix |
Gokul |
| Musica tratta da |
“Sacred Chanting of Devi” di Craig Pruess
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| Una co-produzione |
Makhmalbaf Film House e Wild Bunch |
CAST ARTISTICO
| Mahmoud Chokrollahi |
lui |
| Mahnour Shadzi |
lei |
| Karl Maass |
il tedesco |
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Tenzin Choegyal
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Bharath K. S
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Savitha Iyer
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Bolha Baba
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Ramadevi
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Yohi Sethu
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Ravi
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Karan
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Jyothi
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Neeta
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durata 85 minuti
uscita 1 giugno
ufficio stampa F
ederica De Sanctis 339.2476890
fdesanctis@bimfilm.com
BIM DISTRIBUZIONE
via Marianna Dionigi 57
00193 Roma
tel. 06-3231057 fax 06-3211984
Mohsen Makhmalbaf - Biografia
Nato a Teheran nel 1957, Mohsen Makhmalbaf si unisce in giovanissima età a un’organizzazione islamica che combatte contro il regime dello shah. A 17 anni finisce in prigione, per aver preso parte ad un assalto a una stazione di polizia. Rimane in prigione dal 1974 al 1979 e liberato all’inizio della rivoluzione. Tra il 1980 e il 1981 scrive un romanzo, numerose storie e alcuni saggi sul teatro islamico. Nel 1982 il suo romanzo intitolato Il giardino di cristallo viene pubblicato e tradotto in inglese. Nel 1983 viene pubblicato Bassin du Roi, dopo la realizzazione di Nassouh le repentant, il suo primo lungometraggio nel 1982.
Nel 1985, grazie a un contesto politico favorevole e a un revival del cinema in Iran, Mohsen Makhmalbaf gira il suo quarto film, Boycott, che rivela la sua padronanza nell’arte cinematografica.
Il suo film L’ambulante (1987) viene presentato in una ventina di festival internazionali.
Il suo film successivo, Il ciclista (1988) ottiene in Iran un enorme successo di critica e di pubblico.
Marriage of the Blessed (1989) racconta le difficoltà incontrate da un fotoreporter quando torna dal fronte della guerra Iran-Iraq e cerca di reintegrarsi nella sua cultura.
Tra il 1990 e il 1991 Makhmalbaf gira due film: I giorni dell’amore e Nights of Zayandehroud. Su entrambi pesa il divieto di proiezione. Prima del 1995, le autorità accusano I giorni dell’amore – che partecipa al Festival di Cannes nella sezione “Un certain regard” – di contenere opinioni religiose devianti.
Salam Cinema (1992) è un film pieno di umorismo e positiva eleganza, che traccia la storia del cinema iraniano attraverso gli anni – offrendogli uno straordinario tributo.
Salam Cinema e Gabbeh vengono presentati al Festival di Cannes, rispettivamente nel 1995 e nel 1996.
I suoi ultimi film sono Pane e fiore (1996), Il silenzio (1998), Viaggio a Kandahar (2001),
Alfabeto afghano (2002) e Sesso e filosofia (2004).
Mohsen Makhmalbaf ha anche scritto le sceneggiature di La mela, Lavagne, e Il giorno in cui sono diventata donna.